Terraferma. Secondo la legge degli uomini

 

Terraferma di Crialese. Per una volta la retorica resta zitta e fa parlare le immagini. Linosa, un’isola italiana del Mediterraneo tanto piccola che il mappamondo non la registra, abbandonata dal tempo, dimenticata dalla storia. La vita è ancora (per poco?) scandita dal lavoro dei pescherecci. Un paese di vecchi pescatori, dove il turismo sembra essere l’unico destino per i giovani come Filippo che parla solo in dialetto. Le dinamiche di un nucleo familiare, le scelte da prendere (“bisogna rottamare il peschereccio del nonno”). L’estate, la casa messa in affitto per i turisti. Tre ragazzi a pensione che vogliono divertirsi, fare le vacanze. Maura. Poi lo scontro con la realtà: gli sbarchi clandestini. Il problema-dilemma della politica italiana ed internazionale in un vis à vis tanto prossimo quanto toccante con la realtà dei fatti. L’umanità dei personaggi, delle singole storie e vicende. Una donna di colore incinta, accolta in casa e nascosta. La sua fuga, il suo dramma personale incontra quello di Giulietta, più modesto. Un garage dove avviene il dialogo sacro tra due madonne piangenti. La pietà. Sempre attraverso una narrazione scabra che ha fatto della lima la sua chiave vincente. Pulito, silenzioso, vivido come la fotografia immersa nel blu di un mare senza compromessi, dove non è possibile temporeggiare ma bisogna prendere una decisione. Romanzo di formazione, intimo, quanto collettivo e sociale. Diversi i filoni: la crescita, le madri, la storia e l’attualità. Unica pecca? Il ritratto del capitano di finanza che, come in uno scivolone, cade nel luogo comune e lo rende stereotipo perdendo la complessità che caratterizza gli altri personaggi. Verghiano per taluni aspetti, simbolista per altri. Resta impressa l’immagine-locandina dei turisti che si tuffano senza pensieri a ritmo di Maracaibo a cui si sovrappone inevitabilmente quella dei migranti che, disperati, si buttano a mare. Nessuna posizione preconcetta. Un solo interrogativo. Quello che ognuno di noi si pone quando si trova a tu per tu con la vita degli altri. E Filippo ha imparato la lezione: vince chi parte per primo. 

Barbara Leoni

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